Archivi categoria: Dicono di noi

AVVISO IMPORTANTE

Vi informiamo che Terra Nuova ha pubblicato un articolo che parla di ortica, di canapa e di noi,  nel quale non ci  riconosciamo assolutamente.

Abbiamo chiesto alla rivista di correggere scrupolosamente il senso degli argomenti che ci competono offrendoci una vera intervista con un giornalista professionista ma si sono limitati a pubblicare la nostra richiesta di Rettifica nel numero successivo.

Ingenuamente, credevamo in questa testata e pensavamo che pubblicasse solo argomenti documentati, invece pare che si limitino a riempire le pagine senza considerarne i contenuti e la loro attendibilità!

Rettifica

 

Il filato 100% canapa, ma niente più filiera in Italia.

Oggi, c’è chi punta proprio sulla canapa Made in Italy, che nel settore tessile ha ottime prestazioni e prospettive di mercato, scontrandosi però con difficoltà paradossali.

Resistente e facile da coltivare senza pesticidi e diserbanti, riduce l’erosione del terreno, contribuisce a risanare terreni inquinati. Sono alcune delle virtù di una pianta, la canapa, che per l’Italia ha rappresentato una fonte di ricchezza, per poi sparire dalla filiera agricola e industriale. Ma oggi…

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Tessuti confortevoli e benefici

 

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Mauro Vismara fonda Maekò per produrre tessuti confortevoli e con particolari proprietà benefiche.

Nel 1998 Mauro Vismara decide di abbandonare definitivamente l’attività fisioterapica per realizzare tessuti confortevoli e resistenti, con una scelta accurata e scientifica di particolari fibre vegetali.

Nasce così Maeko Tessuti combinando la passione di Mauro Vismara per le fibre naturali e dalla volontà di produrre tessuti – rigorosamente naturali e made in Italy – personalizzandoli alla propria esperienza di osteopata per renderli più soffici ma comunque resistenti. Nascono i primi capi in canapa e da qui sperimenta nuove fibre per realizzare filati inediti e nuove trame.

Tutti sono lavorati e rifiniti in Italia, nel distretto torinese, nel rispetto dell’ambiente e dell’individuo…

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Canapa tessile: può tornare ad essere il nostro “oro verde”?

phpXIsTRc_canapa_cosmesi-300x186[1]Quella che ci aveva reso primi al mondo per qualità della nostra canapa, era proprio la fibra, dalla quale si ottenevano ad esempio corde e vele per le navi, ma anche corredi per le spose, biancheria, tende e rivestimenti per materassi e poltrone. Le navi della famosa ed imbattibile flotta britannica avevano le vele realizzate in canapa italiana, così come l’Amerigo Vespucci, ancora oggi, per statuto deve avere le vele di canapa di Carmagnola. La stessa fibra tessile che in passato era considerata “oro verde”: un prodotto dal forte valore aggiunto lavorato in modo artigianale. La successiva diminuzione delle coltivazioni ha purtroppo impedito, tra le altre cose, anche il passaggio da una lavorazione artigianale a quella industriale meccanizzando i processi di lavorazione come la macerazione o la pettinatura successiva. Il risultato è che oggi in Italia, nonostante alcuni recenti tentativi come quello del gruppo Fibranova, non ci sia la possibilità di produrre tessuto di canapa, quello a disposizione viene importato dall’estero. Se pensiamo che il cotone è una delle colture più inquinanti del pianeta, mentre la canapa non necessita quasi mai di diserbanti o fitofarmaci, avremmo un ragione in più per andare in questa direzione, nonostante sia un investimento non indifferente. Immaginiamo però il valore che potrebbe avere una canapa made in Italy, coltivata con nostre genetiche, che dia vita a capi di vestiario fatti in Italia.

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Maeko, la bellezza dei tessuti naturali


Maeko, la bellezza dei tessuti naturali

Incontrare la bellezza della natura tra le trame e i colori di un tessuto. Toccare filati, sentirne lo spessore, scoprire intrecci e torsioni. La visita a Maeko, azienda milanese produttrice di tessuti e filati naturali, non prevede “solo” la scelta di prodotti di altissima qualità da destinare all’abbigliamento o all’arredamento, ma la possibilità di entrare a contatto con la cultura della sostenibilità e la sua bellezza. Di scoprire la morbidezza di tessuti derivati da canapa, soia, ortica e bambù o la leggerezza del fiocco di Yak con il quale vengono realizzate lane certificate e di apprezzare la consulenza di Cinzia, addetta ai contatti con pubblico e clienti.
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Lifegate parla di noi

Pelo di yak, l’alternativa eco alla lana e al cachemire

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La caduta spontanea del pelo di yak consente di ottenere un tessuto pregiato simile al cachemire che non viene trattato con tinture artificiali, grazie alle sue tonalità naturali.
Lo yak, meglio conosciuto come bue tibetano, è un mammifero di grandi dimensioni che vive negli altipiani dell’Asia centrale, precisamente in Tibet e in Mongolia. La sua particolarità è quella di essere rivestito da una folta pelliccia dalle tonalità tra il marrone scuro e quello chiaro che viene persa naturalmente dall’animale all’arrivo della primavera.

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Canapa 100%, il paradosso italiano di una filiera che non c’è più

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Resistente e facile da coltivare senza pesticidi e diserbanti, riduce l’erosione del terreno, contribuisce a risanare terreni inquinati. Sono alcune delle virtù di una pianta, la canapa, che per l’Italia ha rappresentato una fonte di ricchezza, per poi sparire dalla filiera agricola e industriale. Ma oggi, c’è chi punta proprio sulla canapa Made in Italy, che nel settore tessile ha ottime prestazioni e prospettive di mercato, scontrandosi però con difficoltà paradossali.

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