Archivio mensile:Maggio 2019

Filati & Servizi di Filatura per le aziende

Esempi di Filati Maeko made in Italy da tops di: Canapa – Cammello – Lana da pecora Moretta della Valgrisenche.
Per info scrivere a mauro@maekotessuti.com

Servizio di Filatura pettinata con sistema tradizionale per Aziende ed Allevatori per incentivare la produzione e l’uso di lane autoctone.

Dal 2019 nel distretto di Biella, Maeko tessuti & Filati Naturali da vita ad un nuovo Micro-impianto di Filatura pettinata con sistema tradizionale per realizzare filati esclusivi.

Un Micro Opificio alternativo alle ciclopiche filature italiane, capace di offrire nuovi prodotti e servizi agli uffici style e alle divisioni campionature, anche per le più piccole aziende. Un’officina di ricerca e produzione utile a generare lotti di filato per tessitura e maglieria e relativi sottoprodotti come il feltro.

L’impianto è ideato per soddisfare la ricerca di singolarità e specificità delle Aziende più esigenti che desiderano creare prodotti personalizzati per i propri bisogni già dalla fase di campionatura.

Concepire nuovi progetti, sperimentare e creare combinazioni tra fibre diverse è il presupposto del Micro-impianto di Filatura. Qui, mescoliamo e rimescoliamo Tops da fibre naturali vegetali e animali per creare filati unici ed esclusivi sia per tipologia che per titolo o quantità.

Fibre Vegetali
Canapa, Agave, Cotone Organico, Lino.

Fibre Animali
Lane autoctone, Alpaca, Cammello, Cachemire, Yak, Mohair e Seta.

Fibre sintetiche a sostegno

Nylon o Poliestere riciclati, usati in mischia, danno origine a moderni filati performanti per uso tecnico.

SUSTAINABLE THINKING

Il 12 aprile 2019 a Firenze, il Museo Salvatore Ferragamo ha inaugurato la mostra “SUSTAINABLE THINKING

Un percorso narrativo che si snoda tra le pionieristiche intuizioni del fondatore Salvatore Ferragamo nella ricerca sui materiali naturali, di riciclo e innovativi, e le più recenti sperimentazioni in ambito green.

Il progetto espositivo intende offrire uno spunto di riflessione su un tema così importante per il futuro e dare suggerimenti per un cambiamento di paradigma, nel mondo della moda e dell’arte.

Come le tecnologie smart che sono diventate la chiave per il rinnovamento, fino all’imprescindibile ritorno alla natura, inteso come virtuosa riscoperta delle fibre naturali.

Il progetto espositivo, ideato da Stefania Ricci, Direttore del Museo Salvatore Ferragamo e della Fondazione Ferragamo, con il contributo di Giusy Bettoni, Arabella S. Natalini, Sara Sozzani Maino e Marina Spadafora, vuole innescare una riflessione collettiva sul tema cruciale della sostenibilità. E lo fa parlando il linguaggio della moda e dell’arte.

La mostra, infatti, ospita opere di artisti e fashion designer internazionali che presentano la propria chiave di lettura sul recupero di un rapporto più consapevole con la natura attraverso l’impiego di materie organiche e il riuso creativo.

La materia diventa il fil-rouge dell’intera rappresentazione: l’itinerario comincia dalla ricerca sui materiali condotta dal Fondatore Salvatore Ferragamo, a partire dagli anni venti del Novecento, tra Canapa (*), cellofan e pelle di pesce, per poi esplorare le storie di materie di pregio che, giunte al termine della loro vita, vengono trasformate in prodotti di qualità, a rappresentazione concreta del concetto di economia circolare.

La mostra “Sustainable Thinking” viene ospitata all’interno del Museo Salvatore Ferragamo da venerdì 12 aprile 2019 fino a domenica 8 marzo 2020. In concomitanza alla mostra sono previsti progetti collaterali, seminari e workshop.

(*) Maeko S.r.l. ha contribuito all’allestimento della Mostra donando un proprio Tessuto in Canapa100%  (Art. Scolari) esposto nel meraviglioso percorso della ricerca sui materiali.

 Maeko nel percorso espositivo…

Maeko tra le Righe…

La mostra Sustainable Thinking

La “sostenibilità” definisce la capacità dell’uomo di “soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri”. È una sfida che non riguarda solo le modalità di produzione, ma implica anche una maggiore attenzione all’ambiente. L’equilibrio deve essere ristabilito, a partire da un modo di pensare consapevole e condiviso, in grado di elaborare nuove strategie di sviluppo e di convivenza.

Il progetto Sustainable Thinking ha l’obiettivo di far riflettere su questi temi, attraverso le visioni della moda e dell’arte. Verso la sostenibilità guardano molti artisti, alcuni concentrati sul recupero di un rapporto con la natura, sull’impiego di materie organiche, sulla necessità del riuso creativo dei materiali o sulla relazione fra natura e tecnica; altri sull’importanza di un impegno collettivo volto alla rifondazione della società. L’industria della moda, da parte sua, non solo attraverso una nuova generazione di designer, ma anche tramite percorsi innovativi di brand consolidati sul mercato sta affrontando la via della sostenibilità, con l’adozione di nuovi materiali ecologici e performanti e il perfezionamento dei processi produttivi.
In mostra, artisti, fashion designer, aziende produttrici di tessuti e di filati propongono una pluralità di spunti per una progettualità in grado di impiegare le nuove tecnologie senza subirle, declinare il locale con il globale, salvaguardare il nostro ecosistema.

Link:
ferragamo.com/museo
fondazioneferragamo.it