Crabyon

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È una fibra di recente creazione, costituita da un prodotto naturale proveniente dai crostacei, che, unita ad altre fibre naturali come canapa, lino, cotone o lana permette di ottenere una nuova generazione di tessuti “antibatterici naturali”.

Nasce in Giappone dall’azienda Omikenshi che è riuscita a mettere a punto un procedimento industriale, attraverso la frantumazione dei gusci dei crostacei provenienti dall’industria alimentare e la miscelatura con la cellulosa, senza l’impiego di solventi.

Un metodo che rende disponibili il Chitin ed il Chitosano, sostanze dotate di innumerevoli proprietà igienico-sanitarie, le cui biocompatibilità sono state verificate scientificamente tanto da essere utilizzate anche in campo medicale e farmacologico.

Stiamo parlando di una fibra tessile che, oltre ad essere antibatterica e antimicrobica, è emostatica, completamente biodegradabile, anallergica, ecologica e biocompatibile.

È bene sottolineare che le funzioni antibatteriche e antimicrobiche del Crabyon si esplicano mediante l’inibizione della crescita dei batteri e si mantengono inalterate e permanenti nel tempo anche a seguito dei lavaggi, dell’uso o altre alterazioni da parte di agenti esterni.

Inoltre, il Crabyon ha un alto potere assorbente dell’umidità ed a contatto con la pelle è in grado di prevenire la disidratazione e la sua capacità di mantenere il livello di umidità è maggiore rispetto ad ogni altra fibra, mantenendosi fresco ed esente da cattivi odori a lungo.

Previene così, le irritazioni della cute e risulta sicuro e confortevole anche per le pelli delicate o ipersensibili a partire dai bambini o anziani, anche ospedalizzati.

Di notevole interesse per le sue potenzialità, il Crabyon si colloca come fibra ideale per la realizzazione di prodotti tessili da usare a contatto con la pelle, per capi intimi, sportivi, biancheria per la casa, medicale e così via.