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La nuova Maeko 4.0

“Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi.”
Eraclito

Nel 1998 Maeko era solo un’idea, nata dallo spirito imprenditoriale di Mauro e dalla sua passione per la canapa e le fibre naturali.
Da piccola attività artigianale, la cui scrivania era il semplice tavolo della cucina, la Maeko è diventata un’azienda verticale specializzata in fibre naturali. Trasformiamo le fibre in filato a Biella, grazie all’acquisizione della storica filatura Filarte, creiamo tessuti sia jersey che navetta in tutto il nord Italia e tingiamo nella nostra tintoria a Bregnano in provincia di Como.
In questi anni siamo cresciuti parecchio, affrontando grandi sfide ma anche gioendo per i traguardi raggiunti.

Oggi siamo pronti a fare un nuovo passo e vogliamo condividere questa nuova avventura con voi.
Da quest’anno Maeko è diventata una Startup 4.0. Questa trasformazione ci darà la possibilità di mettere il piede sull’acceleratore dei nostri progetti, investendo nella ricerca e nello sviluppo.
In filatura abbiamo già implementato la strumentazione per il risparmio energetico rendendo le nostre produzioni sempre più etiche e sostenibili.
Grazie allo sviluppo di strumentazioni post-agricole/pre-industriali aggiungeremo un nuovo tassello al nostro progetto RIFLOC concretizzando l’obiettivo di ricostruire la filiera della canapa e dell’ortica in Italia, a partire da piantagioni biologiche già attive.
Potremo così ottenere una fibra di alta qualità da utilizzare come punto di partenza nella nostra linea di produzione, creando prodotti tracciabili in ogni fase e 100% Made in Italy.

Mossi da questo spirito di trasformazione abbiamo deciso di migliorare ulteriormente i nostri filati e tessuti.
Grazie alle sperimentazioni di questi ultimi anni, di cui vi abbiamo sempre reso partecipi, siamo in grado di creare prodotti italiani di altissima qualità.
Abbiamo rivisto tutto il nostro campionario: nei prossimi mesi alcuni dei tessuti che ci hanno accompagnato durante questi anni andranno in pensione, mentre altri quelli che sono parte del nostro DNA e che conoscete ed amate sono stati perfezionati.
Elevati per qualità, stabilità e resistenza, saranno i nuovi portavoce della nostra filosofia e del nostro animo artigianale.

Un mondo più etico e rispettoso della natura e delle sue risorse è possibile.
Siamo grati di avere incontrato nel nostro cammino persone ed amici che come noi stanno lavorando e si impegnano con tutte le loro risorse in questa sfida fatta di coraggio, forza e determinazione, partecipando attivamente nel fare diventare questo sogno realtà.
Come sempre ringraziamo anche tutti quelli che ci hanno sempre sostenuto scegliendo i nostri prodotti.

Slow Tour Padano, 6 puntata: il passato e il futuro

Siamo felici di aver partecipato alla puntata finale del programma “Slow Tour Padano” con Patrizio Roversi andato in onda su Rete 4 Sabato 4 Dicembre 2021.

Guarda su: italiaslowtour.it

Ci trovate al capitolo: Una selva di canapa

Questa puntata ha concluso la seconda serie di Slow Tour Padano: un viaggio per capire come vengono fatte le cose buone che mangiamo e chi le fa, il legame che c’è fra agricoltura e paesaggio, fra tradizione e innovazione. Un ultimo esempio di tradizioni da recuperare come prospettiva per il futuro: la coltivazione della canapa sativa ad uso industriale con basso contenuto di T.H.C. Una pianta dalle grandi proprietà agronomiche in grado di bonificare i terreni su cui cresce, da cui si ricavano alimenti, tessuti, carta, biocalce, persino le scocche delle automobili! Fino agli anni 50 l’Italia ne era il secondo maggiore produttore al mondo, affossata dal business delle fibre sintetiche americane. C’è chi sta provando a riportarla in auge, Andrea Cocca con l’azienda agricola della sua famiglia e il Canabeerinto e l’azienda di filati naturali Maeko con il progetto Rifloc.

La prima linea di abiti della Scarpetta di Venere

Come mi è venuto in mente di creare anche una linea di abiti, oltre alle mie scarpette?

In realtà tutto è partito da un’esigenza personale, poi la mia solita curiosità mi ha spinto a sperimentare, a giocare con i tessuti, le tinture, con le linee e i tagli e così è venuta fuori questa micro-collezione di cui vado fiera.

Sei curiosa di capire com’è nata? Te lo racconto in questo articolo.

Continua a leggere su scarpettadivenere.it

Maeko in Documenterio Intrecci Etici

Siamo molto emozionati di fare parte di questo bellissimo progetto.
Il documentario Intrecci Etici vuole raccontare il movimento dello slow fashion in Italia, per sensibilizzare le persone attorno ad un tema così delicato e dimostrare che è possibile fare scelte più responsabili anche per quanto riguarda i vestiti che compriamo e indossiamo.

La moda è una delle industrie più inquinanti al mondo ed è un problema che riguarda tutti noi.
A questo settore si attribuisce il 20% dello spreco globale di acqua, il 10% delle emissioni di anidride carbonica e non solo, l’85% dei vestiti prodotti finisce in discarica e solo l’1% viene davvero riciclato. Per non parlare dei prezzi bassi del fast fashion, dietro i quali si nascondono salari non equi e la mancanza di regolamentazioni a tutela dei lavoratori.
Intrecci Etici racconta come in Italia sia in atto una rivoluzione per rendere il settore moda più sostenibile.
Questo cambiamento è sotto i nostri occhi: da chi si occupa di fibre e tessuti naturali come noi, a chi produce solo su ordinazione, a chi trasforma rifiuti in risorse, a chi impiega persone più fragili fino a chi ha deciso di rimanere sul territorio.

Se da un lato noi produttori ci stiamo impegnando concretamente per rendere la moda più etica e sostenibile, dobbiamo tenere a mente che la sostenibilità è un atteggiamento che deve partire prima di tutto dai consumatori.

Tutti abbiamo il potere di cambiare le cose, passo dopo passo, con il nostro portafoglio e le scelte di tutti i giorni.

Il documentario si trova su Infinity e se non siete iscritti potete vedere tutto gratuitamente per 7 giorni.
Ricordate il titolo “Intrecci Etici