Servizio di Filatura

Servizio di Filatura
Pettinata

Servizio di Filatura
Pettinata

 

Il tuo filo su misura

A Biella produciamo Filato utilizzando fiocco o tops da fibre vegetali, animali e fibre sintetiche riciclate. Siamo in grado di fornire servizi di filatura a progetto offrendo la possibilità ai nostri clienti di mescolare diverse fibre per dare origine a un filato esclusivo con materiali forniti da noi oppure da loro stessi. Possiamo lavorare la campionatura partendo da 10/20Kg ed in seguito fare produzione. Le fibre o i fiocchi che possiamo filare sono: Canapa, Ortica Himalayana, Bamboo, Soya, Fibra di  Latte, Crabyon, Tencel-Lyoncell, Cotone Certificato GOTS E GRS (GRS riciclato), Lino, Seta certificata GRS, Lana certificata GOTS, lane autoctone, Cachemire, Cammello, Mohair, Alpaca, Yak, Nylon riciclato, Nylon biodegradabile, Poliestere riciclato.

 

 

Il tuo filo su misura

A Biella produciamo Filato utilizzando fiocco o tops da fibre vegetali, animali e fibre sintetiche riciclate. Siamo in grado di fornire servizi di filatura a progetto offrendo la possibilità ai nostri clienti di mescolare diverse fibre per dare origine a un filato esclusivo con materiali forniti da noi oppure da loro stessi. Possiamo lavorare la campionatura partendo da 10/20Kg ed in seguito fare produzione. Le fibre o i fiocchi che possiamo filare sono: Canapa, Ortica Himalayana, Bamboo, Soya, Fibra di  Latte, Crabyon, Tencel-Lyoncell, Cotone Certificato GOTS E GRS (GRS riciclato), Lino, Seta certificata GRS, Lana certificata GOTS, lane autoctone, Cachemire, Cammello, Mohair, Alpaca, Yak, Nylon riciclato, Nylon biodegradabile, Poliestere riciclato.

Il Processo

All’interno del ciclo produttivo della ditta, Maeko riveste un ruolo importante nella fase di produzione dei filati. Filati che, per loro natura, caratteristica e composizione, rientrano nel ciclo della filatura pettinata a taglio laniero. Questo è un ciclo produttivo che interessa principalmente tutte quelle fibre che hanno delle caratteristiche tecniche simili a quelle della lana. Questa somiglianza riguarda anzitutto la lunghezza e la finezza delle fibre. Con termine pettinato si indica che queste fibre, per poter essere preparate alla filatura, necessitano di una lavorazione che viene ottenuta mediante l’ausilio di pettini. Come si pettinano i capelli, così si pettinano anche le fibre. L’obiettivo della pettinatura è quello di parallelizzare il più possibile il pacchetto fibroso per facilitarne la filatura.

La filatura pettinata per il taglio laniero si suddivide in due processi fondamentali: la preparazione alla filatura e la filatura stessa.

La preparazione alla filatura si suddivide a sua volta in due cicli: la bassa preparazione e l’alta preparazione.

Nella bassa preparazione generalmente ci sono dai 3 ai 4 macchinari chiamati stiratoi o intersetting. Questi macchinari utilizzano tutti dei pettini, che hanno il compito di parallelizzare le fibre e garantire la qualità nel ciclo produttivo. Gli stiratoi diminuiscono il peso lineare del materiale lavorato, ed un ulteriore sostanziale affinamento del materiale avviene nella fase di alta preparazione. Nell’alta preparazione alla filatura si impiega un macchinario chiamato finitore.

La pettinatura che abbiamo appena descritto abbassa il peso al metro lineare, generalmente indicato in grammi metro. Il peso iniziale di un tops di un materiale è di circa 30/40gr al metro, mentre al termine della preparazione alla filatura si possono raggiungere anche pesi di 0,20/0,30gr al metro. La riduzione del peso lineare avviene mantenendo inalterata la massima qualità del materiale, mediante un controllo molto accurato in fase di stiro e di lavorazione.

Al termine del processo di preparazione, mediante l’uso dell’intersetting e del finitore, avremo ottenuto una bobina. Questa bobina è l’elemento che verrà successivamente manipolato e portato nel reparto di filatura vero e proprio.

Nella filatura vengono utilizzati dei filatoi ad anelli che prendono il nome di ring, sui quali vengono caricate le bobine. Un certo numero di fibre parallele viene ammassato in quello che si chiama stoppino. Lo stoppino transita all’interno del filatoio, dove viene stirato perdendo ulteriormente peso. Nel corso della stiratura, gli organi del ring in rotazione conferiscono torsione a questi elementi fibrosi trasformando lo stoppino in filato. Il filato è un elemento stabile, non stirabile, che verrà poi utilizzato per creare maglieria o tessuti per arredamento o abbigliamento.

La confezione ultima che esce dalla filatura prende il nome di spola. Ogni spola pesa dagli 80 ai 140 grammi a seconda del materiale utilizzato.

Un’operazione complementare alla filatura è quella della roccatura. Le spole vengono srotolate, controllate elettronicamente e giuntate mediante sistemi automatici. Si crea cosí un elemento continuo di filato che viene avvolto in rocche dal peso di circa 1,5/2kg a seconda del tipo di materiale. Il filato delle rocche verrà impiegato direttamente sui telai, oppure verrà accoppiato e ritorto con altri filati per creare un altro filo ancora più resistente o con le caratteristiche specifiche ricercate dal cliente.

L’operazione della roccatura è un passaggio molto importante per il controllo di qualità, che viene eseguito con strumenti di avanzata tecnologia.

 

Il Processo

All’interno del ciclo produttivo della ditta, Maeko riveste un ruolo importante nella fase di produzione dei filati. Filati che, per loro natura, caratteristica e composizione, rientrano nel ciclo della filatura pettinata a taglio laniero. Questo è un ciclo produttivo che interessa principalmente tutte quelle fibre che hanno delle caratteristiche tecniche simili a quelle della lana. Questa somiglianza riguarda anzitutto la lunghezza e la finezza delle fibre. Con termine pettinato si indica che queste fibre, per poter essere preparate alla filatura, necessitano di una lavorazione che viene ottenuta mediante l’ausilio di pettini. Come si pettinano i capelli, così si pettinano anche le fibre. L’obiettivo della pettinatura è quello di parallelizzare il più possibile il pacchetto fibroso per facilitarne la filatura.

La filatura pettinata per il taglio laniero si suddivide in due processi fondamentali: la preparazione alla filatura e la filatura stessa.

La preparazione alla filatura si suddivide a sua volta in due cicli: la bassa preparazione e l’alta preparazione.

Nella bassa preparazione generalmente ci sono dai 3 ai 4 macchinari chiamati stiratoi o intersetting. Questi macchinari utilizzano tutti dei pettini, che hanno il compito di parallelizzare le fibre e garantire la qualità nel ciclo produttivo. Gli stiratoi diminuiscono il peso lineare del materiale lavorato, ed un ulteriore sostanziale affinamento del materiale avviene nella fase di alta preparazione. Nell’alta preparazione alla filatura si impiega un macchinario chiamato finitore.

La pettinatura che abbiamo appena descritto abbassa il peso al metro lineare, generalmente indicato in grammi metro. Il peso iniziale di un tops di un materiale è di circa 30/40gr al metro, mentre al termine della preparazione alla filatura si possono raggiungere anche pesi di 0,20/0,30gr al metro. La riduzione del peso lineare avviene mantenendo inalterata la massima qualità del materiale, mediante un controllo molto accurato in fase di stiro e di lavorazione.

Al termine del processo di preparazione, mediante l’uso dell’intersetting e del finitore, avremo ottenuto una bobina. Questa bobina è l’elemento che verrà successivamente manipolato e portato nel reparto di filatura vero e proprio.

Nella filatura vengono utilizzati dei filatoi ad anelli che prendono il nome di ring, sui quali vengono caricate le bobine. Un certo numero di fibre parallele viene ammassato in quello che si chiama stoppino. Lo stoppino transita all’interno del filatoio, dove viene stirato perdendo ulteriormente peso. Nel corso della stiratura, gli organi del ring in rotazione conferiscono torsione a questi elementi fibrosi trasformando lo stoppino in filato. Il filato è un elemento stabile, non stirabile, che verrà poi utilizzato per creare maglieria o tessuti per arredamento o abbigliamento.

La confezione ultima che esce dalla filatura prende il nome di spola. Ogni spola pesa dagli 80 ai 140 grammi a seconda del materiale utilizzato.

Un’operazione complementare alla filatura è quella della roccatura. Le spole vengono srotolate, controllate elettronicamente e giuntate mediante sistemi automatici. Si crea cosí un elemento continuo di filato che viene avvolto in rocche dal peso di circa 1,5/2kg a seconda del tipo di materiale. Il filato delle rocche verrà impiegato direttamente sui telai, oppure verrà accoppiato e ritorto con altri filati per creare un altro filo ancora più resistente o con le caratteristiche specifiche ricercate dal cliente.

L’operazione della roccatura è un passaggio molto importante per il controllo di qualità, che viene eseguito con strumenti di avanzata tecnologia.