Servizio di Tessitura

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Servizio di
Tessitura

 

L’arte di costruire il tessuto

La tessitura è l'arte di costruire un tessuto. Si ottiene con l'intreccio dei fili di ordito con il filo di trama. Dal 2004 Maeko Tessuti & Filati Naturali ha iniziato la collaborazione con una storica realtà che produce tessuti da quattro generazioni. Grazie al know-how accumulato negli anni, questa azienda produce per Maeko un’ampia gamma di tessuti di altissima qualità. Questa tessitura, nata nel 1925, fa parte del comprensorio industriale cotoniero piemontese, ed è dotata di solidi telai che lavorano più lentamente delle macchine moderne. Questi telai sono ideali per garantire il giusto equilibrio tra i tempi di smacchinatura e la tensione del filo, favorendo così un procedimento eccellente per la produzione dei tessuti e specialmente per la canapa di alta qualità. La filosofia di questa unità produttiva è fortemente orientata alla valorizzazione del capitale umano, oltre che al rispetto dell’ambiente. L’impatto ambientale è ridotto, grazie all’utilizzo di pannelli solari fotovoltaici. La modernizzazione della struttura è cosí felicemente coniugata con criteri che soddisfano le più attuali esigenze dellìindividuo e del territorio.

L’altro grande processo di produzione dei tessuti, oltre alla tessitura, è la lavorazione a maglia, nella quale ricade il jersey. Il tessuto jersey viene realizzato da diversi produttori italiani accuratamente scelti in funzione del tipo di armatura e della tipologia delle fibre.

Maeko coltiva la sua vision attraverso queste strette collaborazioni, coniugando l'alta qualità all'etica, ponendo la massima attenzione nella scelta e nell'utilizzo di prodotti e servizi di eccellenza per le proprie creazioni. Maeko impiega solo realtà d’eccellenza per tessere fibre nobili e uniche.

L’arte di costruire il tessuto

La tessitura è l'arte di costruire un tessuto. Si ottiene con l'intreccio dei fili di ordito con il filo di trama. Dal 2004 Maeko Tessuti & Filati Naturali ha iniziato la collaborazione con una storica realtà che produce tessuti da quattro generazioni. Grazie al know-how accumulato negli anni, questa azienda produce per Maeko un’ampia gamma di tessuti di altissima qualità. Questa tessitura, nata nel 1925, fa parte del comprensorio industriale cotoniero piemontese, ed è dotata di solidi telai che lavorano più lentamente delle macchine moderne. Questi telai sono ideali per garantire il giusto equilibrio tra i tempi di smacchinatura e la tensione del filo, favorendo così un procedimento eccellente per la produzione dei tessuti e specialmente per la canapa di alta qualità. La filosofia di questa unità produttiva è fortemente orientata alla valorizzazione del capitale umano, oltre che al rispetto dell’ambiente. L’impatto ambientale è ridotto, grazie all’utilizzo di pannelli solari fotovoltaici. La modernizzazione della struttura è cosí felicemente coniugata con criteri che soddisfano le più attuali esigenze dellìindividuo e del territorio.

L’altro grande processo di produzione dei tessuti, oltre alla tessitura, è la lavorazione a maglia, nella quale ricade il jersey. Il tessuto jersey viene realizzato da diversi produttori italiani accuratamente scelti in funzione del tipo di armatura e della tipologia delle fibre.

Maeko coltiva la sua vision attraverso queste strette collaborazioni, coniugando l'alta qualità all'etica, ponendo la massima attenzione nella scelta e nell'utilizzo di prodotti e servizi di eccellenza per le proprie creazioni. Maeko impiega solo realtà d’eccellenza per tessere fibre nobili e uniche.

TESSITURA A NAVETTA

I tessuti a navetta sono ottenuti con un telaio su cui sono montati i fili di ordito, attraverso i quali passa il filo di trama. La navetta è l'elemento di legno che si usava in passato per far viaggiare la spoletta della trama da un capo all'altro dell'ordito. Al giorno d’oggi il movimento della trama è ottenuto con pinze o con altri sistemi più particolari come getti d’aria o d’acqua.

L'ordito è costituito da una serie di fili disposti uno in parallelo all'altro. Il filo di trama va e viene attraverso i fili di ordito passando sopra o sotto di essi. Sul bordo del tessuto a navetta, di conseguenza, è visibile la serie di curve con cui la trama esce e rientra nell'ordito; questi bordi sono chiamati cimose.

I tessuti a navetta si contrappongono all’altra grande famiglia di tessuti, i tessuti a maglia. Questi ultimi non si realizzano incrociando in modo perpendicolare i fili di ordito con il filo di trama, ma disponendo alcuni fili in una lunga serie di anse chiamate maglie, le quali si intrecciano le une sulle altre. I tessuti a navetta, chiamati anche tessuti a telaio, sono generalmente meno morbidi ed elastici dei tessuti realizzati a maglia. Sono d’altra parte più resistenti, stabili e compatti, durano di più nel corso del tempo e non si restringono coi lavaggi.

Le alternanze fra i fili di ordito ed il filo di trama seguono degli schemi ben precisi chiamati armature, che si suddividono in tre famiglie principali: Tela, Saia e Raso

Nella tela il filo di trama alterna continuamente i passaggi al di sotto e al di sopra dei fili di ordito, generando un intreccio regolare, con un diritto del tessuto uguale al rovescio. L'armatura a tela è molto resistente, ma tende ad essere piuttosto rigida e a sgualcirsi più facilmente. L’armatura a tela viene spesso usata come base per i ricami.

Fra le varianti dei tessuti con armatura a tela si trovano la batista, il crêpe, il percalle, la stamigna, il taffetà, il gros grain, lo chiffon, il cretonne e il calicot (quest’ultimo detto anche “cencio della nonna”).

Nella saia gli intrecci fra trama ed ordito sono meno fitti, e sono disposti in modo tale che sul tessuto appaiano delle diagonali. Queste diagonali possono anche alternarsi in versi opposti generando una figura a lisca di pesce. I tessuti a saia si adattano più facilmente alle forme rispetto alla tela, sono più morbidi e confortevoli, non fanno grinze, e sono dunque adatti alla produzione di abbigliamento.

Un esempio molto noto di armatura a saia è il denim utilizzato per i jeans. Rientrano nella categoria delle saie anche il tartan, il tweed, la gabardina, la batavia, il fustagno, il pied de poule ed il loden.

Nel raso gli intrecci fra il filo di trama e l'ordito sono meno fitti rispetto alla tela e alla saia. Il minor numero di intrecci fa si che il tessuto ottenuto con questa armatura sia più liscio, e quindi più lucido, dal lato diritto (dove si vedono i fili di ordito), mentre è più ruvido dal lato rovescio (a dominante trama). Il minor numero di intrecci fa anche si che il raso sia più morbido rispetto alle altre due armature principali. Lo svantaggio è che tende ad essere più delicato, proprio perché trama e ordito sono più slegate. Il raso è di solito realizzato con filati fini, uniformi e lucidi, che esaltano la lucentezza e la morbidezza tipiche di quest’armatura. Quando il raso è realizzato in cotone, per ottenere il grado desiderato di lucentezza si può effettuare una lavorazione di calandratura. Il raso costituisce la base per la realizzazione del rasatello, del broccato, del damasco e del lampasso.

TESSITURA JERSEY

Il Jersey è un tessuto elastico adatto a creare capi aderenti e confortevoli. Era utilizzato originariamente dai pescatori dell’isola inglese di Jersey, da cui prende il nome. All’inizio del 900 Coco Chanel ha iniziato ad impiegarlo per i capi di abbigliamento femminile, e da allora la presenza del Jersey è diventata una costante nel campo della moda.

Il Jersey è un tessuto a maglia rasata. Questo significa che il lato diritto è più liscio (rasato), mentre il lato rovescio è più ganuloso. Il Jersey è composto tipicamente di maglie molto fitte che possono essere realizzate con molti tipi diversi di filati.

L'elasticità del Jersey è dovuta al fatto che è realizzato a maglia anziché con una sovrapposizione di ordito e trama (tipica dei tessuti a navetta). Nei tessuti a maglia ogni filo si dispone in una serie di curve e contro-curve chiamate boccole, o anse. Due boccole insieme formano una maglia, e ciascuna maglia si comporta come una piccola molla che può allungarsi e ritirarsi. È questo effetto che dona ai tessuti a maglia, Jersey incluso, la loro tipica elasticità.

Grazie alla sua leggerezza ed elasticità il Jersey si adatta perfettamente alle forme del corpo ed è impiegato per realizzare capi di abbigliamento aderenti e comodi come magliette, slip, calze, abiti sportivi. Alla comodità il Jersey unisce anche le proprietà isolanti che gli consentono di proteggerci dal freddo (pensate ai leggins che si usano d’inverno).

TESSITURA A NAVETTA

I tessuti a navetta sono ottenuti con un telaio su cui sono montati i fili di ordito, attraverso i quali passa il filo di trama. La navetta è l'elemento di legno che si usava in passato per far viaggiare la spoletta della trama da un capo all'altro dell'ordito. Al giorno d’oggi il movimento della trama è ottenuto con pinze o con altri sistemi più particolari come getti d’aria o d’acqua.

L'ordito è costituito da una serie di fili disposti uno in parallelo all'altro. Il filo di trama va e viene attraverso i fili di ordito passando sopra o sotto di essi. Sul bordo del tessuto a navetta, di conseguenza, è visibile la serie di curve con cui la trama esce e rientra nell'ordito; questi bordi sono chiamati cimose.

I tessuti a navetta si contrappongono all’altra grande famiglia di tessuti, i tessuti a maglia. Questi ultimi non si realizzano incrociando in modo perpendicolare i fili di ordito con il filo di trama, ma disponendo alcuni fili in una lunga serie di anse chiamate maglie, le quali si intrecciano le une sulle altre. I tessuti a navetta, chiamati anche tessuti a telaio, sono generalmente meno morbidi ed elastici dei tessuti realizzati a maglia. Sono d’altra parte più resistenti, stabili e compatti, durano di più nel corso del tempo e non si restringono coi lavaggi.

Le alternanze fra i fili di ordito ed il filo di trama seguono degli schemi ben precisi chiamati armature, che si suddividono in tre famiglie principali: Tela, Saia e Raso

Nella tela il filo di trama alterna continuamente i passaggi al di sotto e al di sopra dei fili di ordito, generando un intreccio regolare, con un diritto del tessuto uguale al rovescio. L'armatura a tela è molto resistente, ma tende ad essere piuttosto rigida e a sgualcirsi più facilmente. L’armatura a tela viene spesso usata come base per i ricami.

Fra le varianti dei tessuti con armatura a tela si trovano la batista, il crêpe, il percalle, la stamigna, il taffetà, il gros grain, lo chiffon, il cretonne e il calicot (quest’ultimo detto anche “cencio della nonna”).

Nella saia gli intrecci fra trama ed ordito sono meno fitti, e sono disposti in modo tale che sul tessuto appaiano delle diagonali. Queste diagonali possono anche alternarsi in versi opposti generando una figura a lisca di pesce. I tessuti a saia si adattano più facilmente alle forme rispetto alla tela, sono più morbidi e confortevoli, non fanno grinze, e sono dunque adatti alla produzione di abbigliamento.

Un esempio molto noto di armatura a saia è il denim utilizzato per i jeans. Rientrano nella categoria delle saie anche il tartan, il tweed, la gabardina, la batavia, il fustagno, il pied de poule ed il loden.

Nel raso gli intrecci fra il filo di trama e l'ordito sono meno fitti rispetto alla tela e alla saia. Il minor numero di intrecci fa si che il tessuto ottenuto con questa armatura sia più liscio, e quindi più lucido, dal lato diritto (dove si vedono i fili di ordito), mentre è più ruvido dal lato rovescio (a dominante trama). Il minor numero di intrecci fa anche si che il raso sia più morbido rispetto alle altre due armature principali. Lo svantaggio è che tende ad essere più delicato, proprio perché trama e ordito sono più slegate. Il raso è di solito realizzato con filati fini, uniformi e lucidi, che esaltano la lucentezza e la morbidezza tipiche di quest’armatura. Quando il raso è realizzato in cotone, per ottenere il grado desiderato di lucentezza si può effettuare una lavorazione di calandratura. Il raso costituisce la base per la realizzazione del rasatello, del broccato, del damasco e del lampasso.

TESSITURA JERSEY

Il Jersey è un tessuto elastico adatto a creare capi aderenti e confortevoli. Era utilizzato originariamente dai pescatori dell’isola inglese di Jersey, da cui prende il nome. All’inizio del 900 Coco Chanel ha iniziato ad impiegarlo per i capi di abbigliamento femminile, e da allora la presenza del Jersey è diventata una costante nel campo della moda.

Il Jersey è un tessuto a maglia rasata. Questo significa che il lato diritto è più liscio (rasato), mentre il lato rovescio è più ganuloso. Il Jersey è composto tipicamente di maglie molto fitte che possono essere realizzate con molti tipi diversi di filati.

L'elasticità del Jersey è dovuta al fatto che è realizzato a maglia anziché con una sovrapposizione di ordito e trama (tipica dei tessuti a navetta). Nei tessuti a maglia ogni filo si dispone in una serie di curve e contro-curve chiamate boccole, o anse. Due boccole insieme formano una maglia, e ciascuna maglia si comporta come una piccola molla che può allungarsi e ritirarsi. È questo effetto che dona ai tessuti a maglia, Jersey incluso, la loro tipica elasticità.

Grazie alla sua leggerezza ed elasticità il Jersey si adatta perfettamente alle forme del corpo ed è impiegato per realizzare capi di abbigliamento aderenti e comodi come magliette, slip, calze, abiti sportivi. Alla comodità il Jersey unisce anche le proprietà isolanti che gli consentono di proteggerci dal freddo (pensate ai leggins che si usano d’inverno).